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02 giugno 2012

U2 ? No, grazie

 

Primo viaggio all'estero da sola. Avevo 16 anni, era l'estate del1993 e io andavo a studiare a Oxford.
Sarei dovuta partire con un'amica, che alla fine mi tirò il pacco, quindi io, testarda e orgogliosa come ogni adolescente che si rispetti, decisi di andare lo stesso.
Ovviamente ero terrorizzata, ma non potevo darlo a vedere.
Ricordo come fosse ieri il saluto ai miei all'aeroporto: sarei voluta tornare a casa in braccio a mia mamma e trascorrere l'estate al mare con le mie amiche.
Invece salutai senza neanche troppe smancerie (gli adolescenti sono troppo adulti per certi atteggiamenti) e con le gambe che mi tremavano salii su quell'aereo enorme, come se fossi una donna con la valigia sempre sotto al letto.
Ero completamente sprovveduta ed inconsapevole di esserlo, ma il bello era proprio quello.
Talmente sprovveduta che, per puro caso, mentre ero in Inghilterra ci fu il concerto a Wembley degli U". No dico, avete capito? Un'occasione che avrei potuto raccontare ad amici, parenti e sconosciuti fino alla fine dei miei giorni! Chiaramente tutti gli studenti del mio gruppo si fiondarono e vederlo.

E io? ...adesso rido, ma poi mi sarei seppellita..."No grazie. Non conosco tutte le canzoni, quindi non vengo al concerto se poi non posso neanche cantare...".
Ed era vero: non avevo bene idea di chi fossero questi U2 (la mia cultura musicale era ancora ferma alle canzoni sentite al Festivalbar, con un vivo ricordo dello Zecchino d'oro), in più il biglietto costava qualcosa come 50.000 lire e io ne avevo 200.000 per arrivare fino a fine Estate.
Vabbhè, evidentemente era destino che diventassi fan degli U2 solo anni dopo. Giusto in tempo per mangiarmi le mani!!!



Il Sabato del Vi...aggio